Il 18 Febbraio è una giornata importante sotto diversi aspetti: era il 18 Febbraio del 1925 quando Giovanni Treccani fondò l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, ed era il 18 Febbraio del 1929 quando sono stati annunciati per la prima volta gli Academy Awards (o Premi Oscar).

Tuttavia, non è di questi avvenimenti che parleremo oggi. La giornata di oggi è dedicata alla giornata internazionale del risparmio energetico.

Che cos’è?

La nascita di questa giornata è decisamente più recente rispetto alle sopracitate. Nasce infatti in India nel 1991 e raggiunge una copertura mediatica globale solo nel 2004. Come lo stesso nome suggerisce, la giornata è nata per offrire nuove idee su come risparmiare energia e per far riflettere su come poter adottare uno stile di vita meno dispendioso ma ugualmente soddisfacente. 

Gli accordi di Kyoto del 2005 hanno contribuito molto ad aumentare ancor di più la risonanza mediatica della giornata, ma anche a creare iniziative simili a livello nazionale, come quella di “M’illumino di meno”, lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar il 16 febbraio 2005 (data della ratificazione degli accordi di Kyoto), che ha cadenza annuale e che sta ottenendo sempre più successo col passare del tempo.

Il contesto in cui si svolgerà

Quest’anno la giornata avrà luogo in un contesto estremamente diverso rispetto agli anni passati a causa della pandemia: Terna S.p.A. (l’operatore che gestisce le reti per la trasmissione dell’energia elettrica) ha infatti registrato che i consumi elettrici del 2020 hanno subito un calo del 5,3%.

Anche a livello industriale si segnalano cali significativi nella domanda, soprattutto nei mesi di lockdown. 

C’è da tenere in considerazione anche un piccolo aumento per la copertura del fabbisogno energetico da parte delle fonti rinnovabili, che passano dal 35% al 38%.

Alcuni pratici consigli per risparmiare energia

L’ultimo anno, a causa di un evento drammatico come quello della pandemia, ha inevitabilmente portato a consumi notevolmente più bassi.

Tuttavia, è logico pensare che, quando la situazione si sarà normalizzata e questo infausto periodo sarà ormai alle spalle, l’utilizzo e lo spreco di energia torneranno ai livelli precedenti

Le imprese e le aziende, ovviamente, sono quelle che hanno un peso maggiore sulla bilancia del consumo energetico, ma questo non deve impedirci di provare a far partire da noi stessi un possibile cambiamento. 

Ci sono vari trucchi, metodi e buone abitudini da mettere in pratica per risparmiare energia e che strizzano l’occhio anche al portafogli!

Eccone alcuni tra i più semplici ed immediati:

  • se abbiamo il riscaldamento in casa stiamo attenti a non regolarlo oltre i 20°C, da quella temperatura in poi i consumi hanno una crescita esponenziale!
  • spegniamo sempre le luci quando passiamo da una stanza all’altra. Per quanto sembri una cosa piccola, se fatta regolarmente, farà diminuire grandemente i consumi, così come l’uso di lampadine LED o a basso consumo;
  • anziché lasciare il caricabatterie degli elettrodomestici inseriti, stacchiamoli ogni volta dalla presa. Anche in questo caso avremo un notevole risparmio energetico;
  • un modo per risparmiare indirettamente, poi, è quello di acquistare prodotti a chilometro 0
  • è utile inoltre capire la differenza fra “chiuso” ed “in stand-by”. In caso infatti ci sia una luce ancora accesa vuol dire che l’elettrodomestico sta ancora consumando energia!
  • infine, se vogliamo risparmiare energia quando facciamo la lavatrice, è importante seguire alcuni accorgimenti: farla la sera (perché è la fascia di costo dell’energia più conveniente) e utilizziamola sempre a pieno carico.

Un occhio attento al futuro

Questa giornata ci ricorda come sia importante tenere a mente che le risorse del nostro pianeta non sono infinite e che devono essere usate con cautela perché, citando diversi cartelli esposti durante numerose manifestazioni ambientali, “There’s no planet B”

Tuttavia il progredire della tecnologia, che ha fatto passi da gigante nei confronti dello sviluppo ambientale negli ultimi anni, e una sempre maggiore consapevolezza delle persone verso la situazione, dà, senza dubbio, qualche scintilla di ottimismo verso un futuro più sostenibile e e l’acquisizione di un modello economico non più lineare ma circolare.

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