Mercoledì 13 gennaio si è tenuto l’incontro fra il Direttore dell’ufficio scolastico Acerra e i dirigenti dell’Istituto Marsano.
Scenario dell’incontro il complesso dell’Istituto stesso, che, ad oggi, rappresenta una delle strutture scolastiche più conosciute di Genova e dintorni. Alla scuola, infatti, sono da sempre state riconosciute grandissime potenzialità che ora potrebbero rivelarsi estremamente importanti anche per l’intero territorio ligure.
I fondi che l’Europa metterebbe a disposizione con il Recovery Fund potrebbero aprire le porte a nuove possibilità e nuovi orizzonti che, a loro volta, potrebbero portare grande giovamento a tutte le parti coinvolte.
Ecco i dettagli dell’incontro.
I motivi del meeting
Questo incontro, fortemente voluto da tutte le parti in gioco, aveva lo scopo di porre l’accento e definire diversi obiettivi importanti:
- permettere la visita dell’Istituto al Direttore: il Marsano è un’ opulenta serra a cielo aperto, con moltissime coltivazioni di svariate specie di piante. Andare al Marsano senza pensare di visitare l’immenso parco che circonda la villa sarebbe una grave mancanza!
- Rendere l’Istituto un punto di riferimento regionale e nazionale: la scuola possiede moltissime peculiarità che dovrebbero essere maggiormente sfruttate e valorizzate. L’arrivo di nuovi finanziamenti grazie al Recovery Fund potrebbe essere una grande occasione per valorizzare questa realtà genovese, anche fuori dalla Liguria e, si auspica, anche a livello internazionale!
- Valorizzare la centrale solare presente, non solo come prototipo di archeologia industriale: all’interno dell’Istituto è stata costruita, infatti, la prima centrale termoelettrica ad energia solare del mondo.
Oggi viene classificata come “archeologia industriale” ed è inutilizzabile ma potrebbe dare molto di più sia all’Istituto che a tutta la regione.

La centrale solare
E’ doveroso fare un piccolo focus sulla centrale. Venne costruita dall’ingegner Giovanni Francia nel 1965 ed è stata per anni uno dei più grandi vanti per Genova e la Liguria. All’avanguardia sia per l’idea che per la realizzazione, è stata mantenuta in attività fino alla morte dello scienziato nel 1980. Da allora questa tecnologia si è diffusa a macchia d’olio nel resto del mondo, affinandosi ed evolvendosi sempre più, mentre la struttura del Marsano ha cominciato a soccombere al passare del tempo, fino ad essere completamente inutilizzabile.
Un simile patrimonio scientifico e culturale non può e non deve essere sottovalutato, e l’occasione che si è presentata grazie a quest’incontro è estremamente ghiotta.
Tanta carne al fuoco, dunque, e anche tanti progetti per il futuro, uno più interessante dell’altro.
Riuscire a realizzare, almeno in parte, alcuni di questi progetti sarebbe un’occasione di rilancio per tutti, dalla scuola alle istituzioni coinvolte e persino per la regione.
Speriamo che il futuro riservi novità sia per l’istituto che per tutta la Liguria, e che l’incontro avvenuto sia l’epicentro di una nuova rivoluzione.