Un po’ di storia

Il 21 novembre si celebra la Giornata nazionale degli alberi, istituita come ricorrenza nazionale con una legge della Repubblica entrata in vigore dal febbraio 2013, ma risale  al lontano 1898 per iniziativa del Ministro della pubblica istruzione Guido Baccelli.

La celebrazione, però, ha origini molto più antiche. Infatti, già in epoca romana gli alberi erano protetti anche per motivi religiosi ed era consuetudine consacrare i boschi al culto delle divinità dell’epoca. I romani furono i precursori dell’attuale Giornata degli alberi ed effettuavano pubbliche piantagioni, imitando le usanze ancora più antiche dei greci e dei popoli orientali, presso i quali erano già diffuse la pratica dell’arboricoltura e dell’impianto di boschi.

La celebrazione

L’obiettivo della ricorrenza è quello di valorizzare l’importanza del patrimonio arboreo e di ricordare il ruolo fondamentale di  boschi e foreste.

La giornata prevede numerose iniziative volte alla riqualificazione del verde urbano e alla valorizzazione degli spazi pubblici, come l’impianto di nuovi alberi. Per celebrare la giornata in tutta Italia sono previsti eventi e manifestazioni, come passeggiate nel verde, laboratori creativi, tavole rotonde e incontri per conoscere meglio le piante.

Verde in città

Benefici

L’importanza degli alberi in città non è solo una questione di ambiente e di estetica. Gli ultimi studi dicono che gli alberi e i parchi scoraggiano la microcriminalità, rapine e borseggi. L’Accademia dei Georgofili di Firenze, oltre all’aumento della sicurezza dei cittadini, ha certificato l’efficacia anti-stress e anti-depressiva del verde in città, legata a un principio scientifico di base: il fogliame degli alberi, infatti, rilascia sostanze volatili, i monoterpeni, in grado di influire positivamente sul nostro sistema immunitario. 

Inoltre, si è dimostrato che nelle zone con viali alberati gli incidenti stradali sono decisamente inferiori a quelli nei quartieri senza verde; questo perché il guidatore, circondato dal verde, si rilassa, non spinge sull’acceleratore, non ha una fretta ossessiva e rallenta. In questo modo guida con la necessaria cautela quando si circola in città.

Puntare sul ruolo degli alberi in città è determinante non soltanto per migliorare la qualità dell’aria a livello locale, ma anche per lottare contro i cambiamenti climatici. 

Il verde, infatti, è fonte di benessere per tutti gli essere viventi, uomo compreso. Può svolgere svariate funzioni, dalla riduzione dell’effetto “isola di calore” con la conseguente riduzione della temperatura, alla riduzione degli agenti inquinanti, alla ben nota capacità di assorbimento della CO2 presente nell’atmosfera.

Rischi

Lungo alcune arterie stradali, la presenza di alberi crea non pochi problemi legati alla sicurezza: le radici degli alberi piantati ai lati spaccano l’asfalto creando dossi e dislivelli di non facile riparazione che possono causare incidenti anche gravi. Se da un lato gli alberi sono fondamentali, specialmente sulle strade di montagna per tenere saldo il terreno su cui è costruita la strada, dall’altra andrebbe analizzato caso per caso il loro posizionamento e andrebbero compiuti interventi per la messa in sicurezza della carreggiata.

In ambiente urbano e lungo le strade è facile imbattersi nelle radici affioranti che spaccano tutto e creano grossi problemi alla viabilità di automobili e al passeggio di pedoni. Sono molti gli interventi di eliminazione drastica di intere alberature, arrecando danni ingenti al patrimonio arboreo e al paesaggio  in nome della sicurezza del cittadino. I problemi vanno evitati nel momento della progettazione e messa a dimora per non farli diventare insostenibili nel futuro. 

La prima cosa da fare è migliorare la rizosfera, cioè la parte del terreno in cui si realizzano le interazioni tra l’apparato radicale della pianta, i microrganismi e le sostanze presenti nel suolo. Alterazioni del suolo, riduzione dell’attività microbica, esaurimento delle sostanze nutritive, impermeabilizzazione dei suoli e terreni poveri e compattatati portano a lungo andare a un deperimento della pianta. È fondamentale il rispetto della Zona Critica Radicale (CRZ), la zona rossa intorno all’albero che non va mai toccata dove si trovano le radici fondamentali per la salute e la stabilità. La buona progettazione dovrebbe prevedere sempre aiuole ampie con terreni profondi e ben lavorati in cui l’apparato radicale possa svilupparsi liberamente e senza ostacoli. 

Alcune soluzioni, impiegate nelle opere di progettazione e realizzazione degli spazi verdi, sono le isole vegetative, elementi a forma di cupola, realizzati in materiali totalmente riciclabili posizionati intorno all’area verde in maniera da  non impattare con l’apporto di acqua e permettendo agli alberi di muoversi liberamente senza costrizione. 

Un altro sistema molto meno costoso è quello dei teli anti-radici permeabili in TNT (tessuto non tessuto), realizzati in polipropilene, che si possono utilizzare lungo le strade, in prossimità di edifici, pavimentazioni e piste ciclabili. Questi teli, a seconda dello spessore, sono molto resistenti e impenetrabili alle radici ma bisogna sempre valutare attentamente i singoli casi. 

Se accettiamo la presenza di alberi in città, elementi indispensabili per un sano ecosistema, dobbiamo accettare una soglia di rischio. È necessario valutare oggettivamente pericoli e rischi, senza essere influenzati da fattori emotivi che possono alterare anche il giudizio dei tecnici addetti ai lavori (soprattutto quando si valutano crolli che hanno provocato danni), mettere a punto protocolli di valutazione del rischio specifici per gli alberi e sviluppare piani di gestione del rischio, ottimizzando le scarse risorse disponibili.

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