Genova “città superba per uomini e mura” è una città ricca di contraddizioni: è una città sul mare ma è circondata da monti, può essere aspra ma sa essere accogliente, è piccola ma, se saputa esplorare, può rivelare tantissime sorprese.

Sorprese che, tra i vicoli della Città Vecchia (e non solo), hanno saputo adattarsi ai tempi, facendo della loro passione un lavoro e abbracciando ideali moderni quali il rispetto per l’ambiente, il consumo e lo sviluppo sostenibile.

Noi di “Dal Solco al Sole” abbiamo deciso di raccontarvene alcune, a cominciare dalla sfuseria “Verde Sfuso”.

Cos’è una sfuseria?

Una sfuseria è un luogo in cui possiamo trovare una vasta gamma di prodotti, dagli alimentari ai cosmetici, e dove si compra “alla spina”, come si usava parecchi anni or sono. 

Acquistare in una sfuseria offre parecchi vantaggi, tra cui: 

  1. si ha un minore spreco di prodotto; 
  2. si riduce di molto l’utilizzo e, di conseguenza, l’inquinamento da materiale da imballaggio (plastica, per esempio);
  3. secondo un’indagine dell’O.N.F. (Osservatorio Nazionale Federconsumatori) una famiglia facendo la spesa solo ed “esclusivamente alla spina” risparmierebbe più di 700€ all’anno.

Queste realtà sono diffuse su tutto il territorio italiano, ma spesso non sono molto conosciute. Per questo motivo è stato creato il sito “Sfusitalia”, dove è presente una mappa che consente di trovare agilmente la sfuseria più vicina a casa nostra, inserendo semplicemente il nostro indirizzo o selezionando la nostra città.

Per approfondire al meglio il tema siamo andati ad intervistare Stefano di “Verde Sfuso”, nota sfuseria genovese, a cui abbiamo fatto alcune domande affinchè potessimo comprendere meglio il loro mondo.

L’intervista

Che cos’è “Verde Sfuso” e come è nata la vostra avventura?

Verde Sfuso è la prima bio-eco-drogheria della Liguria.

Bio’ perché vende tutti prodotti biologici, cosa molto importante perché in questo modo si evita l’inquinamento a valle: i prodotti non contengono pesticidi e anche le lavorazioni sono migliori.

Eco’ perchè tutti prodotti sono sfusi e si possono prelevare utilizzando i contenitori che si portano da casa oppure utilizzando il sacchetto ecologico, un sacchetto di carta riciclato da filiere EFSC. 

Attualmente però, purtroppo, i contenitori per uso alimentare sono sospesi, causa Covid.

Il rispetto per l’ambiente è una delle vostre parole d’ordine, potete dirci in che modo lo attuate?

Da parte mia sono da sempre nel settore dell’ambiente: me ne sono occupato con l’impegno nel volontariato e anche con altre esperienze lavorative.

Questo negozio si avvicina alla tutela dell’ambiente proprio evitando la produzione di imballaggi inutili, come la plastica o altri contenitori difficili da smaltire. Cerchiamo di essere il più vicini allo zero waste, dall’inizio della filiera fino al prodotto finale.

Zero totale è praticamente impossibile ma cerchiamo di adottare tutti i migliori sistemi per ogni settore, quindi anche per gli eco-bio-detersivi, per le pulizie della casa, per la spesa, che, secondo me, è la causa principale di inquinamento nelle case degli italiani.

Quali prodotti vendete e di che tipo?

Per quanto concerne la tipologia dei prodotti, dal punto di vista alimentare abbiamo tutto, ad eccezione, per il momento, della frutta e della verdura, cose che probabilmente in futuro avremo. 

Abbiamo pasta sfusa (ora abbiamo introdotto anche la pasta a contenuto ridotto di glutine), riso, cereali,  legumi, caffè e alcuni preparati. Attualmente siamo sui 600 prodotti sfusi alimentari. 

Inoltre offriamo eco-detersivi ricaricabili e bio-cosmesi sia ricaricabile che senza contenitore come shampoo solidi, balsami solidi e via dicendo.

Avete anche un forte rapporto col territorio italiano?

Noi cerchiamo di tutelare il più possibile la filiera italiana, quindi compriamo nel possibile a Km 0. In Liguria è un po’ più complesso visto il territorio, però vengono in aiuto anche regioni come la Toscana, il Piemonte, dove ci sono più possibilità, soprattutto nel settore biologico.

Preferiamo lavorazioni e prodotti italiani, sia per aumentare il valore del prodotto  sia per valorizzare le eccellenze che abbiamo nel territorio.

Quindi avete anche dei prodotti a Km 0?

Abbiamo anche dei prodotti a Km 0 come miele, olio,  pane,  focaccia, ecc… Per altri settori è, invece, un po’ più complesso. Abbiamo introdotto da circa un anno anche la bio-cosmesi eco-solidale fatta qui a Genova.

Qual è la vostra filosofia aziendale, ovvero, come vi ponete nei confronti del mercato e di eventuale concorrenza, e, se può rispondere, quali possono essere i suoi progetti futuri per “Verde Sfuso”?

Noi ci siamo messi sul mercato fin dall’inizio con un determinato tipo di filosofia, cioè avvicinare il più possibile le persone al settore, perché è importante che si diffonda questa tipologia di vendita. 

Ho pensato subito al prodotto biologico proprio per essere completo, sia ‘a valle’, cioè qui in negozio, sia ‘a monte’, evitando appunto l’inquinamento dei terreni

Abbiamo cercato di tenere i prezzi più bassi possibile), nonostante la qualità sia molto elevata. 

Prima di aprire ci abbiamo messo quattro anni circa, proprio perché c’è stato un grosso lavoro di ricerca dei fornitori, di valutazione e molto altro.

Progetti per il futuro ce ne sono parecchi! Il prossimo sarà sicuramente l’e-Commerce, grazie al quale riusciremo a raggiungere i clienti in tutt’Italia.

Stiamo ancora sviluppando il progetto perché sarà molto innovativo rispetto ai soliti, questo, però, non esclude in futuro l’apertura di altri punti vendita o lo “sbarco” anche in altri settori.

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